NAIV / VAIN

 


 

 

 


 

Il linguaggio materico che usa Salvatori è la ceramica, nelle svariate declinazioni e appropriazioni. Il pensiero costante nella materia e la ricerca della perfezione nella rappresentazione portano Salvatori a costruire le mini-vicende dei suoi lavori, esercizi raffinati dove l’innocenza e l’ingenuità dei personaggi (da qui l’uso del termine tedesco NAIV- ingenuo) è solo apparente, trasformandosi in orgoglio e ironica vanità (da qui il termine inglese VAIN – vanitoso).

La mostra si svolge all’interno di due spazi ad Imola, che inaugurano un’inedita forma di collaborazione per l’occasione: il Pomo da DaMo, spazio nuovo, ancora vergine, che funge da osservatorio di sperimentazione artistica e culturale; il Museo di San Domenico, recentemente restaurato, alloggiato negli spazi dell’omonimo ex convento (costruito a partire dal 1250) che espone le collezioni d’arte della cittá dalle piú antiche fino a quelle dei nostri giorni.

NAIV VAIN è la mostra inaugurale di Bianco3, progetto curatoriale che nasce con la rassegna Contaminazioni Contemporanee: un ciclo di mostre personali, con l’intenzione di presentare determinate riflessioni, collocarle e renderle fruibili contemporaneamente in diversi territori espositivi e relazionali, sia pubblici che privati.


Per ulteriori informazioni

www.bianco3.eu
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http://www.ilpomodadamo.it/
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http://museicivici.comune.imola.bo.it/
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Tu sei un nome che respira e muove


 


 

Emanuela Ascari, Lucia Baldini, David Casini,T-Yong Chung ,
Franco Pozzi, Nicola Gobbetto, Paolo Gonzato, Dacia Manto, Andrea Salvatori
Rimini, Museo della Città
Via Tonini 1, Rimini
19 maggio- 1 luglio 2012
Apertura 19 maggio ore 18
ingresso libero
info 0541.704416

Il progetto Tu sei un nome che respira e muove nasce come una riflessione sui terreni ampi e complessi da cui trae origine il lavoro artistico.
Il titolo, suggestione derivante dai versi di Maria Angela Bedini, poetessa di nascita argentina, allude in questo caso alla forza, evocativa e creatrice, riposta nei nomi delle cose e degli individui che incontriamo, di cui conserviamo segni e con cui intrecciamo rapporti intellettuali, affettivi, vitali.
Nomi e parole che nel pensiero di ognuno sono soprattutto potenti serbatoi di immagini, capaci di generare rapporti, di spalancare mondi, di mettere in moto processi e percorsi.

 


 

Amichevolmente

 


 

 


Biennale Roncaglia